DIGITAL-AGING: INVECCHIARE DI FRONTE AL MONITOR

DIGITAL-AGING: INVECCHIARE DI FRONTE AL MONITOR
La pandemia ha cambiato profondamente i nostri stili di vita costringendoci a passare molte ore in luoghi
chiusi, incollati a pc, tablet, smartphone e tv per restare connessi con il mondo.
Se, da una parte, questo ha portato dei vantaggi, permettendoci di continuare a lavorare e a relazionarci
con amici e parenti a distanza, sul fronte beauty non si può dire altrettanto.
I dispositivi citati emettono infatti una radiazione elettromagnetica chiamata luce blu facente parte dello
spettro della luce visibile, compresa tra i 380 e i 500 nm.
Gli effetti accertati della luce blu sulla pelle comprendono lo stress ossidativo e l’aumento della
pigmentazione (formazione di macchie scure), poiché la luce penetra in profondità nel derma agendo
negativamente su collagene ed elastina, due proteine fondamentali per il mantenimento della struttura e
dell’elasticità della pelle e di cui vengono meno la quantità e la qualità.
La prolungata esposizione alla luce blu comporta dunque una pelle opaca, spenta, maggiormente
disidratata, rugosa e con una pigmentazione irregolare.
Questo fenomeno prende il nome di “digital-aging”.
La luce blu, prealtro, non è dannosa solo per la pelle ma anche per la vista, e ciò può essere correlato alla
comparsa di rughe date dal corrugamento della fronte per mettere a fuoco le immagini.
Come possiamo difenderci dai danni della luce blu?
Innanzitutto è bene adottare alcune regole comportamentali:
• ridurre, per quanto possibile, il tempo di esposizione
• abbassare il livello di luminosità del dispositivo
• tenere i dispositivi quanto più lontani dal viso
• bere molta acqua per evitare la disidratazione
• avere una buona illuminazione dell’ambiente
Sul fronte cosmetico ci vengono in aiuto i cosmetici anti luce blu ricchi di antiossidanti.
Durante il giorno è importante applicare, su viso e collo, sieri e creme che contengano:

  • filtri in grado di proteggere non solo dalla luce solare ma anche dalla luce blu;
  • fattori idratanti, come acido ialuronico e ceramidi, per evitare la disidratazione;
  • antiossidanti, come la vitamina C (dal potere antiossidante e anti-pollution), la vitamina E e la vitamina
    A.
    Di notte, invece, la pelle va incontro a un processo di rigenerazione naturale e per questo è
    importantissimo mantenere un regolare ciclo sonno-veglia che però viene minato dalla luce blu. Questa,
    infatti, incide sulla produzione di melatonina, necessaria per dormire, compromettendo la qualità del
    sonno e rallentando il metabolismo cutaneo. Una buona regola, conseguentemente, è non usare mai
    dispositivi elettronici prima di dormire.
    Possiamo invece aiutare il processo di rigenerazione applicando, alla sera, formulazioni anti-age
    contenenti derivati di retinolo stabilizzato, alfaidrossiacidi (ad esempio l’acido glicolico), vitamina C e
    vitamina E.
    Una volta alla settimana sarebbe utile una maschera idratante di acido ialuronico.

Non dimentichiamoci che anche le abitudini alimentari hanno il loro peso nella prevenzione del digital-
aging: suggerisco di bere almeno 1,5 l di acqua al giorno, mangiare frutta e verdura di stagione, introdurre

alimenti aventi un apporto equilibrato di omega 3, 6, 9 e ridurre l’apporto di zuccheri raffinati.
Inoltre ci vengono in aiuto gli integratori ed in particolare la vitamina C, la vitamina E, il beta-carotene ed
il manganese.
In conclusione: divertitevi a scrollare Instagram ma siate consapevoli degli effetti sulla pelle.

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